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di Roman Quián *
* Presidente del Municipio di Solidaridad e sindaco di Playa del Carmen
Il sindaco fra noi
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Una città sicura è una città giusta. Allo stesso modo di una città educatrice, offre la possibilità di rivendicare il bene
collettivo e pubblico, politico ed etico, per raggiungere la modernizzazione attraverso l’educazione come fenomeno
comunicativo. Sono questi i concetti in base ai quali dirigo il municipio di Solidaridad. I go-verni svolgono un ruolo
importante nel trasformare le città in luoghi sicuri e stabili nei quali vivere. Risolvere le complesse cause che si celano
dietro i problemi urbani richiede impegno, conoscenza ed azione, specialmente a livello locale. Per quanto riguarda l’
educazione, non ci si può limitare a impartirla nelle aule. Non la si può circoscrivere alla scuola poiché deve rispondere
alle necessità del Paese e della società nella quale gli individui crescono. In un mondo in continuo cambiamento, i mezzi
di comunicazione e le nuove tecnologie permettono di accedere rapidamente all’informazione che ci circonda rendendo
possibile l’integrazione dell’educazione con tutti i settori della società: nasce così la città educativa. Il concetto di «Città
Educativa» (educatrice) nasce dal comunicato «Imparare ad Essere», presentato dall’Unesco nel 1972 attraverso la
Commissione internaziona-le per lo sviluppo dell’educazione.
Il comunicato recita: «Le colletività locali, così come la comunità nazionale, sono istituzioni educative. E in effetti la città,
soprattutto quando è a misura d’uomo, dispone, con i suoi centri produttivi, le sue strutture sociali e amministrative, le
sue reti culturali, di un immenso potenziale educativo non solo per l’intensità degli scambi conoscitivi che vi si realizzano,
ma anche per l’insegnamento civico e di solidarietà che rappresenta».
L’educazione è la base dello sviluppo dal momento che permette a ciascun individuo e cittadino di convivere in
condizioni educative più giuste ed egualitarie. Partendo dalla città educativa, si cercherà di raggiungere la
modernizzazione attraverso la sua implementazione in tutti i settori. Si deve lavorare a livello individuale e collettivo per
disegnare il futuro di ciascun cittadino, della sua società e del suo paese. In poche parole, la Città Educativa dipende
principalmente da due elementi: in primo luogo dall’educazione dell’essere umano e dalla sua cura e in secondo luogo
dalla protezione dell’ambiente. L’impegno è quello di creare cittadini capaci di costruire la democrazia nel proprio paese,
coscienti dei propri diritti e doveri, della loro partecipazione alla società nella quale si sviluppa e che siano in grado di
imparare ad apprendere, imparare a lavorare in gruppo, a tollerare, a dialogare e ad essere solidale. In maniera tale
che ogni individuo possa costruire la cultura del proprio municipio, stato e paese.
Playa del Carmen, città educatrice