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Il sindaco fra noi
di Roman Quián *
* Presidente del Municipio di Solidaridad e sindaco di Playa del Carmen
Il sindaco fra noi
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Cari amici, lo scorso 8 ottobre il Quintana Roo festeggiava i suoi 34 anni di sovranità, libertà e indipendenza statale
insieme ai nove municipi, tra cui anche Solidaridad e la sua cosmopolita capitale Playa del Carmen. Uno Stato
apprezzato nel mondo per le sue bellezze turistiche e per le città ricche di una storia, mistica e millenaria, come quella
dell’ancestrale cultura maya. Fu proprio qui, nel Quintana Roo, che si diede inizio alla mescola di razze del continente
americano: il naufrago spagnolo Gonzalo Guerrero, salvato dai maya, sposò infatti la principessa Zazil Ha, figlia del
capotribù di Chactemal, con la quale ebbe tre figli formando, per la prima volta, una nuova razza prodotto di due
differenti culture.
Certamente, durante l’epoca della Conquista, alcuni gruppi indigeni si rifugiarono all’interno della giungla dove il
dominio spagnolo non si consolidò completamente e dove questa miscela di razze fu molto meno marcata. Le prime
popolazioni spagnole in territorio maya si insediarono, per volontà di Francisco de Montejo, a Xel-Ha, nel nord dello
stato e a San Felipe de Bacalar, al sud. Le stesse popolazioni diedero poi vita ai maggiori centri urbani della colonia
spagnola come San José de Santa Cruz, Tihosuco, Tepich, Sacalaca, Ichmul e Polyuc nel territorio del municipio di
Felipe Carrillo Puerto che, insieme al municipio di José Maria Morelos, contano oggi con la più grande popolazione di
origine maya dello Stato.
Nel 1545, Bakhalal (attualmente Bacalar, dove si trova la laguna dalle sette tonalità di azzurro, nel sud dello Stato)
cadde in mano degli spagnoli che fondarono la Villa de Salamanca de Bacalar scatenando una serie di cruente
battaglie con gli indigeni fino a che, nel 1639, ebbero la meglio entrando in possesso anche di Chetumal, l’attuale
capitale dello Stato.
Ancora oggi si può apprezzare il forte di San Felipe a Bacalar, costruito nel XVIII secolo per proteggere la popolazione
locale dai frequenti attacchi dei pirati.
Nel secolo XIX Tepich e Tihosuco, popolazioni a maggioranza maya ubicate nel municipio di Felipe Carrillo Puerto,
divennero la culla del movimento popolare guidato da Jacinto Pat e Cecilio Chí che, nel 1847, scatenò la cosiddetta
«Guerra de Castas» per la ricerca della libertà e dell’indipendenza.
Fu solo nell’anno 1893, con il trattato definitivo dei confini firmato dall’allora presidente del Messico Porfirio Díaz, che la
zona del Quintana Roo venne riconosciuta come strategica e sottratta ai territori dello Yucatan.
Nel 1898 poi, toccò terra il veliero «El Pontón» comandato dal capitano Othón Pompeyo Blanco che il 5 di maggio dello
stesso anno fondò la città di Payo Obispo, oggi Chetumal (capitale dello Stato), dalla quale si sarebbe formato in
seguito lo Stato del Quintana Roo.
Agli inizi del XX secolo infine, nonostante l’opposizione dello Stato dello Yucatan e sotto la presidenza di Porfirio Díaz
che mantenne il potere per 30 anni, la Camera dei Deputati iniziò a studiare il progetto per la creazione dello Stato del
Quintana Roo la cui realizzazione avrebbe sottratto allo Yucatan ben 50.000 chilometri quadrati. Così nel 1902, per
mezzo di un decreto presidenziale, il Quintana Roo venne dichiarato territorio federale.
Due anni dopo, nel febbraio del 1904, la legge per la «Organización Política y Municipal del Territorio de Quintana Roo»
ne definì le delimitazioni, la conformazione, la guida politica, i prefetti, i commissari, i municipi e i tribunali.
A partire dal 1905, il governo federale iniziò a dare le concessioni per il commercio di legno, gomma e pesce oltreché
una franchigia per le importazioni. Nonostante gli indigeni fossero stati «ufficialmente» sottomessi, continuarono le
guerre e le guerriglie locali che sfociarono in seguito nella Rivoluzione Messicana.
Nel 1913, sotto la presidenza di Venustiano Carranza, il Quintana Roo tornò a far parte del territorio dello Yucatan per
poi essere proclamato territorio nazionale, nel 1935, con il nuovo presidente messicano Lázaro Cárdenas.
Dopo tutte queste vicende, l’8 ottobre del 1974 si decretò finalmente la creazione dello Stato libero e sovrano del
Quintana Roo e il 10 novembre dello stesso anno si riunì il primo Congresso Costitutivo. La costituzione dello Stato vide
la luce nel gennaio del 1975 con la creazione di 7 municipi: Othón P. Blanco, Felipe Carrillo Puerto, José María Morelos,
Cozumel, Isla Mujeres, Lázaro Cárdenas e Benito Juárez.
L’ottavo municipio, Solidaridad, è stato istituito 15 anni fa, il 28 luglio 1993, e più recentemente Tulum, nono ed ultimo
municipio dello Stato, è diventato parte della geografia politica del Quintana Roo.
La storia del nostro popolo, stato e municipio non si può esprimere in poche righe. Furono donne e uomini che,
lottando, crearono il passato per far crescere, sostenere e rafforzare il presente e affinché noi tutti potessimo disporre e
godere di questo meraviglioso Stato del quale oggi, orgogliosamente, fa parte Solidaridad. Saranno le prossime
generazioni a tenere nelle proprie mani il futuro e noi, come governanti, abbiamo l’obbligo di dar loro gli strumenti idonei
per una giusta crescita.
Quintana Roo, cammino nella storia