Dal settimanale Economy (17-23 marzo 2006)
Il “Sole d’Italia”
che splende
sulla Riviera Maya

Da un’idea del giornalista Vito Taormina nasce la prima testata in lingua italiana destinata ai
turisti che affollano la costa messicana fra Cancun e Tulum e ai sempre più numerosi
connazionali residenti. L’esordio è fissato per fine mese.


40 anni, una vita spesa fra le redazioni di testate fra le più prestigiose del panorama nazionale e
quotidiani storici in lingua italiana dall’altra parte dell’Oceano, quali “Il progresso” e “America
oggi”. Questo, in poche righe, il curriculum professionale di Vito Taormina, intraprendente paisà
trapiantato in Messico a Playa del Carmen che ha in testa un’idea meravigliosa. Quale? Mettere
a disposizione dei connazionali trasferitisi in pianta stabile sulla riviera Maya (300 chilometri fra
Cancun e la mitica Tulum) o agli oltre 150 mila turisti che vi passano le vacanze ogni anno, un
bisettimanale interamente redatto nella lingua di Dante, “Il sole d’Italia”.

Un’impresa ambiziosa o – come dice lui stesso – “una follia”, che ha però le carte in regola per
trasformarsi in uno scaltro business: “Non posso certo calcolare - ha spiegato il direttore-
factotum - l’effettivo bacino d’utenza, ma il potenziale è significativo: su questa costiera vivono
ormai circa 8.000 italiani e fra il 2004 e il 2005 vi hanno passato le ferie oltre 300 mila persone in
arrivo dal nostro paese. Il numero zero, un esperimento sottoposto a moltissimi fra gli operatori
turistici, albergatori o commercianti stabilitisi qui, ha ricevuto un’accoglienza eccezionale e hga
avuto una tiratura di 1.000 copie. In futuro, vorremmo toccare quota 4.000 per due uscite
settimanali”.

L’idea è al 100% made in Italy, così come l’impronta del giornale: “In parte sarà focalizzato sulle
classiche sezioni di politica, economia e spettacoli, mentre il resto sarà occupato da pagine di
servizio sulla programmazione dei cinema, la cronaca locale, le informazioni utili per chi
soggiorna sulla Riviera. L’edizione del lunedì, in particolare, si nutrirà molto di sport, un
argomento del quale il lettore tricolore non è mai stanco”. Vengono invece dal Messico (ma con il
fondamentale contributo dei connazionali in volontario esilio) gli introiti pubblicitari: “Non escludo
però che nel corso del tempo un investimento nella nostra direzione possa diventare strategico
anche per chi opera nella Penisola”, ha commentato Vito Taormina.

Per ora, nella “creatura” ha investito una cifra attorno ai 15 mila euro, oltre che parecchio del suo
tempo: “Molte delle notizie mi vengono fornite dall’agenzia stampa Italpress, che fra l’altro può
garantire un’ottima copertura dei servizi sportivi, ma per il resto scrivo, dirigo e redigo in completa
solitudine. In un secondo momento, quando l’iniziativa si sarà consolidata, penso di reclutare del
personale italiano, magari in arrivo dall’Italia”.

Il primo fascicolo dovrebbe essere in distribuzione fra la fine di marzo e l’inizio di aprile a un costo
di 20 pesos (circa un euro e mezzo): “Un prezzo competitivo rispetto alla media dei quotidiani che
arrivano dall’Italia (40 pesos) e per lo più sono stampati da Internet, dunque di pessima qualità e
in un inconsueto formato tabloid”.

Roberto Carminati
© 2008 Il Sole d'Italia S.A. de C.V. , società costituita in Messico con sede a Playa del Carmen.